Diritto e Bioeteica – procreazione medicalmente assistita

Con l’espressione procreazione medicalmente assistita ci si riferisce a tutte le metodiche, siano esse chirurgiche, ormonali, farmacologiche o di altro tipo, che permettono di aiutare gli individui a procreare. Tra queste metodiche rientra la fecondazione assistita, tecnica procreativa consistente nella fecondazione in vitro dell’ovulo da parte dello spermatozoo. Tale tecnica si differenzia dalla fecondazione in vivo dove l’incontro dei gameti avviene all’interno del corpo umano. Il legislatore italiano ha pubblicato la legge che disciplina la procreazione medicalmente assistita, disponendo dei limiti alla stessa come per la fecondazione eterologa. Limite e divieto della fecondazione eterologa decaduto a seguito di diverse pronunce della Corte Costituzionale la quale ha espresso l’incostituzionalità della legge per lesione dei diritti inviolabili quali: libertà di autodeterminarsi e diritto alla salute. A favore delle coppie che si avvalgono della procreazione medicalmente assistita lo Stato Italiano in applicazione di diritti costituzionali, bioetica e diritti umani ha ampliato la possibilità di accedere a tale forma di concepimento, riducendone i casi di esclusione.

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